Contro la Guerra!

Contro la Guerra!

La voce dei bambini e delle bambine della Scuola Equiparata dell’Infanzia “Arcobaleno” di Cles

Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina i bambini  hanno espresso il desiderio di “dar voce ai loro pensieri e alle loro riflessioni”, condividendo idee ed emozioni e comunicandole in nome dell’essere persone partecipanti ad un dato contesto storico-sociale-culturale.

Prima hanno  raccolto informazioni su ciò che sta accadendo in Europa, sulle motivazioni della guerra, su cosa succede alle persone coinvolte.

Nel grande gruppo hanno poi  condiviso i loro saperi sull’argomento e hanno deciso di scrivere delle lettere a diversi destinatari, vicini (i sindaci di Predaia, Novella e Cles) e lontani, (Papa Francesco e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nonché a Putin in persona).

Decidere insieme i contenuti delle diverse lettere, specificandoli in relazione ai destinatari, è stata un’esperienza eminentemente narrativa. Co-costruire un testo come via per interpretare la realtà è attribuirle un significato da far circolare per rendere manifesto il punto di vista dei bambini, giovani cittadini di questo mondo” – annota l’insegnante Cristina Leonardi, che ha accompagnato i bambini e le bambine della Scuola Equiparata dell’InfanziaArcobaleno” di Cles in questa bella iniziativa.

Tra i destinatari della lettera anche “Il Melo”, e dunque la Redazione ha deciso di condividerne contenuti e auspici con tutti i propri lettori.

Ecco la lettera:

Ciao Putin, Come stai?

Noi stiamo bene. Siamo un po’ preoccupati perché c’è la guerra in Europa,  vicino a noi. Noi siamo Isabel, Loris, Leonardo, Christopher e Davide. Siamo un gruppo di bambini della Scuola dell’Infanzia Arcobaleno di Cles. Noi vogliamo che finisca la guerra. La guerra è un male, uccide le persone. I bambini non possono andare a scuola se c’è la guerra perché le hanno distrutte. Siamo preoccupati perché pensiamo che arriverà la III Guerra Mondiale. Porterebbe cose brutte, si ucciderebbero tante persone. Vogliamo la PACE perché è bello vivere in un mondo senza guerra. Non vogliamo le armi; usate quei soldi per comperare cibo, giocattoli e non armi, cose per la scuola, vestiti, decorazioni, occhiali, borsette, piantine, hotel degli insetti, case, macchine, ombrelli e ombrelloni e tanti libri. Ti diamo dei consigli… non arrabbiarti. Siediti e parla con il capo dell’Ucraina. Uno dice la sua idea, l’altro lo ascolta e poi si fa viceversa.  Mettete insieme le vostre idee e trovate una soluzione per fare la PACE. Poi chiedetevi SCUSA e datevi un abbraccio o una stretta di mano e un bacino. Speriamo tanto che ci ascolti. Ciao e buona PACE.

I Bambini della sezione ‘Lupetti’Scuola Arcobaleno di Cles

Redazione