Perché risparmiare nelle gestioni separate

Lo Sportello Previdenziale di Axirè

Nelle fasi incerte delle economie e dei mercati, i risparmiatori preferiscono forme d’impiego del risparmio sicure e difensive che come sappiano hanno lo scopo primario di conservare nel tempo il valore di un capitale. Si tratta di una scelta affidabile e strategicamente importante inserire nel proprio portafoglio una soluzione a risparmio a carattere difensivo, soprattutto se si hanno già prodotti più intraprendenti e rischiosi. Le polizze a gestione separata, le cosiddette polizze vita Ramo I, rispondono a questa specifica esigenza di mettere in sicurezza i nostri risparmi.

I motivi per i quali queste soluzioni sono molto apprezzate dagli italiani soprattutto in un momento di rialzo dei tassi non sono difficili da comprendere. Di fatto ci troviamo dinanzi ad uno strumento di risparmio dalle caratteristiche del tutto peculiari, come la garanzia del capitale versato in determinate condizioni, il basso profilo di rischio e la mancanza di oscillazioni improvvise nel valore, che lo rende estremamente interessante per coloro che sono poco propensi ai rischi dei mercati finanziari. Come in tutte le forme di accantonamento, e come ricordiamo sempre in Axirè ai nostri Assistiti, dobbiamo prestare la massima attenzione a tutte le condizioni, quando possono convenire, quali sono le sconvenienze, cosa dobbiamo sapere prima di scegliere questo tipo di investimento. Ma per cominciare vediamo cos’è esattamente una Gestione Separata. é una forma di risparmio comune e gestito, per lo più collocata da compagnie assicurative. Internamente ad una gestione separata vengono fatti confluire i premi che arrivano da contratti di assicurazioni tipo vita, che sono rivalutabili. La Gestione Separata è pertanto un fondo appositamente creato dall’impresa di assicurazione e gestito separatamente rispetto al complesso delle attività dell’impresa medesima. I fondi così raccolti vengono successivamente investiti principalmente in strumenti a basso rischio, come possono essere le obbligazioni statali con un buon rating, e in minima parte in prodotti che presentano i profili di rischio maggiori rispetto ai titoli di stato. Le gestioni separate possiamo considerarle come fondi comuni di investimento con caratteristiche del tutto atipiche come la rivalutazione annuale o mensile, in quanto non vengono quotate giorno per giorno, pensate principalmente a chi desidera far fruttare i propri risparmi nel modo più tranquillo possibile.

Tra i vantaggi di questa particolare soluzione a risparmio c’è indubbiamente anche l’opportunità di poter intervenire sia con il versamento di premi unici che periodici, andando ad aumentare la propria quota investita in modo programmato e prevedibile. Altro aspetto degno di nota è dato dal fatto che l’intera gestione è sottoposta ad un doppio controllo, quello della Consob con le altre autorità finanziarie e quello da parte dell’Ivass che è l’Authority di vigilanza per le assicurazioni che ha predisposto una serie di regole ed obblighi finalizzati a tutelare la stabilità delle Gestioni tra cui l’impegno ad adottare una politica degli investimenti prudente che privilegi gli strumenti finanziari atti a garantire redditività costante nel tempo e liquidità degli investimenti. Così come avviene per ogni tipo di risparmio gestito, anche nel caso delle gestioni separate è doveroso prestare un occhio ai costi di gestione richiesti da ogni Compagnia che si occupa di investire e raccogliere i capitali. Questi sono rappresentati dal caricamento e dalle commissioni di gestione; mentre il primo è una tantum e viene decurtato dall’inizio sulla somma investita, le commissioni vengono trattenute dalla Compagnia ad ogni scadenza periodica dal rendimento certificato. Si tratta di costi che nel caso di impieghi significativi possono anche essere oggetto di negoziazioni tra le parti.

Tre sono i fattori principali per scegliere la migliore polizza a gestione separata:

  • rendite degli anni precedenti: non sono assolutamente garanzia del fatto che la gestione separata in questione continuerà a rendere bene, ma un buon rendimento degli anni passati è comunque indice di una gestione oculata;
  • solidità della compagnia che gestisce: a parità di condizioni è sempre meglio affidarsi a compagnie di chiara fama e che abbiano i conti a posto;
  • condizioni: se il capitale è garantito, se le condizioni per liquidare le posizioni sono vantaggiose, a parità di condizioni meglio scegliere chi ci garantisce migliore libertà come quella di poter riscattare già dopo pochi mesi.

In fase prestazionale, quando si riterrà di richiedere il riscatto parziale o totale della somma investita, solamente sulla plusvalenza realizzata verrà applicata una ritenuta ridotta sulle componenti rappresentate da titoli governativi e pari al 12,5% rispetto al 26% applicata su ogni strumento finanziario. In tal senso tra i vantaggi possiamo annoverare anche quelli fiscali.

Come ogni polizza vita, anche una Gestione Separata è un valido strumento che consente di gestire il passaggio del proprio patrimonio agli eredi. Di fatto sul capitale riscattato e riconosciuto ai beneficiari non si paga l’imposta di successione. Sul punto è notizia di pochi giorni fa che Reale Mutua per il mese di novembre dedicherà una soluzione a risparmio denominata Silver Age del tutto straordinaria sul mercato perché non prevede nessun limite di età in ingresso proprio per consentire anche alle persone con età molto avanzata di poter allocare i propri risparmi.

Benedetti Romano