Croce di Fai sul Fausior

Croce di Fai sul Fausior

(facile – circa 3 h)

La partenza ideale per affrontare l’anello del Monte Fausior è il Passo Santel (1033 m), lungo la strada che da Fai della Paganella sale ad Andalo: poco sopra Fai si incontra sulla destra un piccolo spiazzo in prossimità della chiesetta di Santa Libera, dove si parcheggia, e da qui si segue la segnalazione per Croce di Fai e per la Malga Dos dei Brenzi (segnavia n° 603).

La strada forestale, in parte sterrata e in parte cementata, è un po’ ripida all’inizio, per poi andare spianandosi. Al primo bivio che si incontra si prende a destra in direzione Croce di Fai, per percorrere l’anello in senso antiorario (oppure, se si preferisce, a sinistra per fare lo stesso giro in senso orario, passando prima per la Malga Val dei Brenzi).

Raggiunta la Croce di Fai (1460 m), si può finalmente ammirare la spettacolare vista panoramica che spazia da nord a sud su tutta la valle dell’Adige, da Salorno fino a Trento.

Dopo una piacevole sosta, si prosegue verso nord aggirando la cima del Fausior; si può quindi fare una deviazione per il rifugio Baita Campedel (1365 m), di proprietà della SAT di Mezzolombardo, e da qui rientrare verso il punto di partenza, oppure proseguire il giro verso la Malga Val dei Brenzi (1194 m), recentemente ristrutturata dove concedersi un momento di ristoro (la malga è gestita in estate).

Un’altra breve deviazione (20 minuti circa) permette di raggiungere la Croce di Mezzolombardo, altro suggestivo punto di osservazione sulla Piana Rotaliana, passando per il Prà Grant, ampia spianata erbosa con alcune baite; da qui si può anche scendere verso Fai della Paganella attraverso il panoramico sentiero delle Scalette o Scalacce, scavato nella roccia (bello ma leggermente esposto e impervio in alcuni punti, in cui prestare attenzione); raggiunta Fai, si ritorna poi al punto di partenza del Passo Santel in una decina di minuti seguendo la statale oppure attraverso il Sentiero Ardito. Tutto l’itinerario (ad eccezione del succitato tratto delle Scalacce) è facile, ben segnalato e molto bello da affrontare anche in mountain bike.

Brusinelli Daniele e Menapace Angelo