Dono nascosto

Tutele nel mondo del lavoro per i giovani lavoratori con D.S.A
In questo numero andrò a parlarvi dei disturbi specifici dell’apprendimento nel mondo del lavoro. Come già ripetuto nell’articolo precedente questi si presentano nell’età della scolarizzazione. Essi non spariscono con la fine della scuola, ma rimangono anche nell’età adulta.
Quindi come possono i giovani dislessici affrontare il mondo del lavoro?
Secondo me molti datori di lavoro non conoscono i disturbi specifici dell’apprendimento. Le scuole sono state le prime ad introdurre gli strumenti compensativi grazie alla L.170/2010, nonostante ciò però ci sono ancora alcuni insegnanti che fanno fatica a tollerare l’utilizzo degli strumenti compensativi. Quindi ritengo che sia importante, sensibilizzare maggiormente, le persone su questo argomento.
Quali sono le innovazioni?
In questi ultimi anni abbiamo assistito a delle importanti innovazioni riguardanti sia il mondo del lavoro che gli esami di stato volti alla abilitazione professionale.
Per esempio per quello di abilitazione alla professione di avvocato, grazie all’avvocato Antonio Caterino e hai suoi colleghi, sono state introdotte delle innovazioni che prevedono l’utilizzo degli strumenti compensativi durante l’esame.
Il D.L. 139 dell’8 ottobre 2021 in particolare l’art.11 stabilisce quali sono gli strumenti compensativi utilizzabili dai candidati.
Anche nei concorsi pubblici sono state introdotte delle nuove misure compensative infatti il 12 novembre 2021 è stato firmato dal Ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e dai Ministri per le Disabilità: Erika Stefani e del Lavoro Andrea Orlando, il decreto che assicura alle persone con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) la possibilità di usufruire di alcune misure, per evitare penalizzazioni nei concorsi pubblici.
L’AID – Associazione Italiana Dislessia ha promosso il progetto “DSA Progress for work”.

Il progetto, rivolto alle Aziende, si propone di venire incontro alle persone con DSA che si affacciano ogni anno al mondo del lavoro.
Gli obiettivi sono l’inserimento positivo nell’Azienda e la valorizzazione delle persone con Dislessia e altri Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
L’iniziativa si ispira ad attività e prassi consolidate nei Paesi anglosassoni e rappresenta il primo tentativo concreto di supportare Aziende e Dislessici nell’interesse di entrambi (win-win).
A questo progetto hanno aderito già diverse aziende.
Finalmente, dopo anni di attesa e speranze, giovedì 24 marzo 2022 la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge n° 25 del 28 marzo 2022, il cui articolo 7 (comma 2 bis e seguenti) introduce diritti fondamentali ai lavoratori con DSA.
Successivamente è stata approvata la legge n25/ 2022 che è stata voluta da: dal gruppo dell’AID e dalla Presidente Antonella Trentin, è estato possibile attuarla grazie anche alla Vicepresidente del Senato Anna Rossmando.
Cosa prevede la norma (sito A.I.D)
“Prima di tutto sarà vietata ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone con DSA nei luoghi di lavoro” spiega Trentin. “Inoltre i lavoratori con DSA, che liberamente sceglieranno di dichiarare la propria caratteristica, potranno chiedere nei colloqui di selezione del personale l’uso di computer con sintesi vocale, calcolatrice, schemi e formulari, oltre al tempo in più per i test di selezione scritti. I lavoratori con DSA già assunti, che lo desiderano, potranno ricevere gli stessi strumenti e accomodamenti ragionevoli. Si tratta di misure praticamente a costo zero per le aziende, ma che porteranno enormi vantaggi. Ovviamente spetterà al singolo lavoratore dichiarare o meno la propria caratteristica e chiedere gli accomodamenti più opportuni”.
Inoltre, secondo la nuova legge, gli strumenti compensativi e le misure dispensative dovranno essere applicati in tutte le occasioni di valutazione per l’accesso o il completamento di percorsi formativi finalizzati all’esercizio di attività e professioni, come gli esami per l’accesso agli Ordini professionali, nonché in ambito sociale.
Grazie alla sensibilizzazione che si sta sempre più diffondendo, finalmente anche i giovani lavoratori con d.s.a potranno esprimere al massimo il loro potenziale.

(Art.4 cost.)
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
“Noi ragazzi dislessici non vogliamo che ci venga regalato nulla. Tutto ciò che vogliamo è potere essere valutati correttamente”. (Libro Demone Bianco)