Da Pejo Fonti al Lago Pian Palù 

Da Pejo Fonti al Lago Pian Palù 

(medio-facile – circa 4 h)

Realizzato negli anni ’50 a scopo idroelettrico, il Lago di Pian Palù si trova a oltre 1800 metri di altitudine, a monte della frazione di Peio Fonti, nel Parco Nazionale dello Stelvio.

Per raggiungerlo si può partire da Peio Fonti oppure, più comodamente, arrivare in auto direttamente al parcheggio alla fine della strada della Val del Monte, in località Fontanino (da tenere in conto che nel periodo estivo di solito è prevista una viabilità alternativa).

Partendo dal parcheggio di Peio Fonti ci si addentra su strada asfaltata lungo la Val del Monte, seguendo le indicazioni per il lago, fino a raggiungere il Fontanino di Celentino (1670 m), località dove sorge un antico chiosco termale da cui sgorga una preziosa acqua minerale ferruginosa.

Dal Fontanino si prosegue lungo il sentiero n° 110 imboccando la ripida strada sterrata che in circa 20 minuti porta ai piedi della diga (alta 52 m) del Lago di Pian Palù. Raggiunto il pascolo della Malga di Celentino (1830 m) la vista si apre alle favolose acque verdi smeraldo del lago, incastonato tra le montagne dell’Ortles-Cevedale.

A questo punto si può attraversare la diga per poi svoltare a destra e rientrare comodamente verso il Fontanino, passando sotto alla località Masi de la Palù, oppure continuare il cammino completando il giro attorno al lago (1,5 h, fattibile in entrambi i sensi): in tal caso, superata la diga, si svolta a sinistra per prendere la mulattiera che rimonta i pascoli sotto Malga Giumella; dopo un paio di tornanti si imbocca al bivio il sentiero 110B, che procede in piano fino alla Malga Palù (1826 m) dopo aver superato il ponte sul torrente Noce. Dalla struttura si può salire in circa 30 minuti (sentiero SAT 124) alla Malga Paludèi (2106 m), posta in posizione panoramica, oppure procedere lungo la sponda destra del lago, costeggiandola su comoda mulattiera pianeggiante. Superata una piccola galleria, si ritorna ai piedi della Malga Celentino, chiudendo l’anello, per poi scendere ripidamente alla base della diga e da lì al Fontanino.

Per il ritorno a Peio Fonti, un’alternativa alla strada asfaltata che attraversa il fondovalle è il piacevole sentiero a saliscendi (segnavia n° 110) che dal Fontanino arriva a Malga Frattasecca (punto ristoro), e che lungo il suo percorso tocca un antico forte austroungarico risalente alla Grande Guerra, il Forte Barbadifior.

Brusinelli Daniele e Menapace Angelo